Pareggio che lascia l'amaro in bocca e che non rende assolutamente giustizia alla prestazione del Giglio.
Il primo tempo vede i padroni di casa più aggressivi, mentre i nostri partono un po' in sordina. Qualche occasione in avanti ci sarebbe, ma non riusciamo a sfruttarla, mentre il Legnaia approfitta di un'incursione del suo capitano per siglare l'1-0.
Nell'intervallo mister Costagli fornisce delicatamente qualche indicazione ai suoi ragazzi e la musica comincia a cambiare. Si vedono trame migliori, più grinta in difesa e più convinzione anche in fase offensiva. Il pareggio del Giglio arriva grazie a Niccolò, che subisce fallo in area procurandosi un rigore, e ad Andrea, che trasforma perfettamente.
Il terzo tempo è una partita nella partita e in soli 20 minuti si concentra di tutto. I nostri, ben lungi dall'essere stanchi, si trasformano in 11 leoni. Non concedono più nulla agli avversari e schiacciano per tutto il tempo il Legnaia nella propria metà campo. L'unica occasione per i padroni di casa si deve al solito "sostanzioso" capitano, che si rende pericoloso con una delle sue galoppate, ma viene ottimamente bloccato da Lapo in uscita. Tutto il resto è un unico implacabile arrembaggio dei nostri. Si sprecano i tiri verso la porta avversaria, ad opera di Andrea, Niccolò e Stefano. Un goal di Niccolò viene annullato per fuorigioco; poi avviene l'episodio che segnerà l'esito della partita. Leonardo G. calcia una punizione dalla distanza: il tiro è potente e preciso, colpisce la traversa e sembra entrare. Il portiere tocca la palla e la respinge, Andrea interviene sulla ribattuta e insacca. I festeggiamenti però hanno breve durata, perchè l'arbitro annulla. A lungo ci si interroga sugli spalti: non aveva fischiato? ha visto un fallo? cos'è successo? La spiegazione più probabile sembra però essere una certa acredine del l'uomo dotato di fischietto verso il nostro coach, prima ammonito, poi espulso dal campo e poi invitato ad allontanarsi ancora di più dal terreno di gioco. Il match comunque continua, Leonardo G. calcia un'altra punizione fotocopia che si stampa ancora sulla traversa e tutti lottano fino all'ultimo minuto. Ma un altro goal non viene e alla fine dobbiamo accontentarci del pareggio.
Dopo la partita si scioglie finalmente l'arcano: l'arbitro annullò il goal per fuorigioco. Ebbene sì, su respinta del portiere fischiò fuorigioco. Ora c'è un altro arcano da risolvere: incompetenza o malafede? ai nostri lettori la sentenza.
fuorigioco netto , rigore regalato e espulsione sacrosanta(non si puo entrare in campo).
RispondiEliminaAllora pare che non si sia trattato di fuorigioco, bensì di carica sul portiere, il tipico fallo che si fischia quando non si vuol dare un goal a qualcuno.
RispondiEliminaComunque mi avevano raccontato di una partita dominata, ora scopro dai commenti che meritava di più il Legnaia.....
l'anonimo di prima non deve aver visto la partita o ha mescolato gli aggettivi....
RispondiEliminaE' il rigore che era netto e il fuorigioco (se fosse la cuasa dell'annullamento) inventato.
Circa l'espulsione, forse si riferiva all'espulsione automatica, da regolamento, del calciatore del Legnaia per fallo di reazione.
Potremmo poi parlare delle mancate spiegazione concesse al capitano della nostra squadra, sempre dovute da regolamento, ma il regolamento del guoci del calcio non dev'essere proprio il pane quotidiano dell'anonimo di sopra.....
No, no, ha ragione l'anonimo: il rigole era regalato, l'espulsione sacrosanta. E gli asini volano...
RispondiEliminaBallo degli Esordienti (e il suo entourage)